Dolci, morbidi e inconfondibili: i fichi sono tra i frutti più golosi dell’estate e raggiungono uno dei momenti migliori della loro stagione proprio tra agosto e settembre.
Verdi, neri, dalla polpa chiara oppure intensamente colorata, possono essere gustati appena raccolti oppure diventare protagonisti di confetture, dessert e ricette salate. Il loro sapore naturalmente zuccherino li rende buonissimi anche da soli, senza bisogno di aggiungere altro.
Ma quanto conosciamo davvero questo frutto?
Fichi: frutti… che non sono proprio frutti
Il fico (Ficus carica) è una pianta molto antica, tipica delle regioni mediterranee e coltivata da secoli anche in Italia. Una curiosità riguarda proprio quello che comunemente chiamiamo “frutto”.
Dal punto di vista botanico, infatti, il fico è un siconio, una particolare struttura carnosa che racchiude al proprio interno tantissimi piccoli fiori. Quelli che percepiamo come piccoli semini croccanti quando mangiamo un fico sono legati ai veri frutti della pianta.
Una particolarità botanica che rende ancora più interessante un alimento presente sulle nostre tavole da millenni.
Quando sono di stagione i fichi?
Quando pensiamo ai fichi pensiamo soprattutto alla fine dell’estate. Ed è corretto, anche se il periodo di raccolta può cambiare a seconda della varietà e del territorio.
Alcune piante di fico producono infatti due raccolti differenti.
I fioroni maturano generalmente tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate e sono i primi fichi che possiamo trovare durante l’anno.
I cosiddetti fichi veri, invece, arrivano successivamente e maturano prevalentemente tra agosto e settembre, anche se alcune varietà possono proseguire la produzione nelle prime settimane autunnali.
Agosto è quindi uno dei momenti ideali per gustare fichi freschi, maturi e naturalmente dolci.
Fichi verdi, neri e fioroni: quali sono le differenze?
Esistono numerose varietà di fico, differenti per dimensione, forma, colore della buccia e caratteristiche della polpa.
I fichi verdi sono facilmente riconoscibili per la buccia che mantiene tonalità dal verde al giallo-verde anche quando il frutto è maturo. La polpa è morbida, succosa e molto dolce.
I fichi neri presentano invece una buccia più scura, che può assumere sfumature violacee, rossastre o quasi nere. All’interno nascondono generalmente una polpa intensamente colorata e dal gusto aromatico.
I fioroni si distinguono soprattutto per il periodo di maturazione: sono infatti i primi fichi prodotti da alcune varietà e possono raggiungere dimensioni importanti.
Quale scegliere? Molto dipende dai gusti personali e soprattutto dalla disponibilità del momento. Quando sono raccolti al giusto grado di maturazione, ciascuno ha caratteristiche tutte da scoprire.
Un concentrato naturale di dolcezza
Il gusto particolarmente dolce dei fichi non è soltanto una sensazione. Rispetto ad altri frutti estivi, infatti, presentano una concentrazione significativa di zuccheri naturali.
Contengono inoltre fibre, minerali come potassio, calcio e magnesio e diversi composti antiossidanti. I valori nutrizionali possono naturalmente variare in funzione della varietà e del grado di maturazione.
Proprio per il loro sapore intenso, i fichi permettono di realizzare preparazioni golose senza necessariamente ricorrere a grandi quantità di zuccheri aggiunti.
Bisogna inoltre distinguere tra fichi freschi e fichi secchi. Con l’essiccazione viene eliminata buona parte dell’acqua presente nel frutto e, di conseguenza, zuccheri e nutrienti risultano molto più concentrati. A parità di peso, quindi, i fichi secchi sono decisamente più calorici rispetto a quelli freschi.
Come capire se un fico è maturo?
Il fico è un frutto molto delicato e per apprezzarlo al meglio è importante consumarlo al giusto grado di maturazione.
Il primo indizio è la consistenza. Un fico maturo deve risultare morbido al tatto, ma non eccessivamente molle.
Anche il profumo può aiutarci: quando il frutto è maturo presenta generalmente un aroma dolce e piacevole. La buccia deve essere integra, anche se piccole screpolature superficiali possono comparire naturalmente nei frutti molto maturi.
Il colore, invece, non è sempre un indicatore affidabile perché cambia notevolmente da una varietà all’altra.
Una volta acquistati, è preferibile consumare i fichi freschi in tempi piuttosto brevi.

